Notizie per gli iscritti

Clicca per accedere all'articolo Associazione Alumni Università degli Studi di Padova: Premio "Giancarlo Zotti"

Il Premio "Giancarlo Zotti" promosso dall’Associazione degli Amici dell’Università degli Studi di Padova ETS, grazie al sostegno della Famiglia Zotti e di Kauri Holding spa, con il patrocinio del Dipartimento di Medicina dell'Università di Padova e la collaborazione dell’Associazione Alumni dell’Università degli Studi di Padova, intende valorizzare le attività di ricerca inerenti alle differenze di genere nelle terapie delle malattie metaboliche con rischio cardiovascolare, con contributi originali e interdisciplinari nell’ambito della medicina interna.

I destinatari sono coloro che:

- abbiano realizzato tesi di laurea magistrale/magistrale a ciclo unico presso la Scuola di Medicina e Chirurgia dell'Università di Padova o di dottorato di ricerca presso l'Università di Padova;

- non abbiano compiuto il 38esimo anno di età alla data di pubblicazione del bando. Per le candidate madri, dal limite di età vengono sottratti 18 mesi per ogni figlio/a.

In palio due premi dal valore complessivo di 2500€ cadauno.

Scadenza del bando: 30 novembre 2026.

Si riporta di seguito il link per accedere alla consultazione del bando:

www.alumniunipd.it/Bando-Premio-Zotti

Clicca per accedere all'articolo Premio Letterario Nazionale "Flaminio Musa". Bando XLVI edizione

L'Associazione provinciale LILT di Parma indice la XLVI edizione del Premio letterario Nazionele "Flaminio Musa" dedicato al tema della neoplasia.

Il concorso è aperto a tutti i Medici, Psicologi, altri professionisti sanitari, studenti universitari e amici della LILT.

pdf Bando premio LILT(274 KB)

document Allegato A - Domanda e liberatoria Premio Letterario LILT(85 KB)

document Allegato B - Domanda d'iscrizione Premio Letterario LILT(95 KB)

 

 

Clicca per accedere all'articolo L’Opinione - Aggredire i medici è diventato normale e non fa più notizia

Per sradicare la violenza sugli operatori sanitari non basta il pugno di ferro sui responsabili di atti violenti. Non serve militarizzare gli ambulatori o le strutture di assistenza. Inasprire le pene non ha portato ai risultati attesi e non sono diminuiti gli episodi di violenza. È necessario individuare il senso e le cause della “assurda” trasformazione dei luoghi di cura da santuari inviolabili, quasi sacri per cittadini, a luoghi della frustrazione e della rabbia per troppi cittadini e a luoghi di paura per i medici.

Comunicati FNOMCeO

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