Il Consiglio dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Vicenza ha inviato una lettera al Presidente della Regione Veneto e all'Assessore regionale alla Sanità per esprimere forte preoccupazione in merito al clima organizzativo emerso all'interno dell'ULSS 8 Berica a seguito di una recente riunione aziendale. Nella lettera, il Presidente Michele Valente richiama l'attenzione delle istituzioni regionali sulla necessità di tutelare la dignità professionale dei dirigenti sanitari e di garantire modelli di leadership fondati sul rispetto, sul dialogo e sulla valorizzazione delle competenze.
Un appello che nasce dalla volontà di difendere non solo i professionisti coinvolti, ma anche la qualità del sistema sanitario e dei servizi erogati ai cittadini.
Egregio Presidente,
Gentile Assessore,
il Consiglio dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Vicenza, Organo Sussidiario dello Stato, desidera esprimere, anche a nome dell'intera Comunità Medica vicentina, il più profondo rammarico, disappunto e sdegno per quanto accaduto nel corso di una recente riunione interna, nella quale il Direttore Generale dell'Azienda ULSS 8 Berica ha ritenuto di rivolgersi ai propri dirigenti sanitari con toni e parole che non esitiamo a definire inaccettabili, umilianti e del tutto incompatibili con il ruolo istituzionale ricoperto.
Ciò che è accaduto non è rispettoso dei principi fondamentali che regolano i rapporti di lavoro, del codice di comportamento dei dipendenti pubblici e della stessa dignità delle persone coinvolte.
I Medici e i Dirigenti presenti in quella sala non erano interlocutori anonimi: erano e sono Professionisti con decenni di esperienza, responsabili di reparti, di équipe, e soprattutto di vite umane.
Ci rivolgiamo ai vertici della Amministrazione Regionale con rispetto istituzionale ma anche con la fermezza che la gravità dei fatti impone, a tutela dei Direttori di Unità Operativa dell'ULSS 8 Berica e di tutti i Professionisti che ogni giorno operano con dedizione al servizio della salute pubblica del Vicentino.
All’Ordine sono pervenute numerose segnalazioni riguardanti il clima di apprensione, preoccupazione, demotivazione che stanno vivendo i nostri Medici, fino al punto di manifestare all’Ordine dei Medici la volontà di abbandonare la sanità pubblica o anticipare il pensionamento o ancora trovare altre soluzioni lavorative.
Certamente non è con questi comportamenti che si trattengono i Professionisti nella Sanità Pubblica Regionale. Di fatto si sta delineando un quadro preoccupante che non trova precedenti nel nostro territorio e che può compromettere la qualità dei servizi erogati.
La qualità dell'assistenza ai cittadini e il buon funzionamento delle organizzazioni sanitarie richiedono infatti un ambiente professionale fondato sulla fiducia reciproca, sul dialogo e sul riconoscimento del valore delle competenze di ciascuno.
Nessun risultato gestionale può prescindere da tali principi fondamentali.
Per tali ragioni, rivolgiamo alle SS.VV. un rispettoso ma fermo appello affinché intervengano con la necessaria attenzione e autorevolezza, adottando ogni iniziativa utile a ripristinare un clima di serenità, rispetto e collaborazione all'interno delle strutture sanitarie dell'ULSS 8 Berica.
Siamo consapevoli che la gestione di un'azienda sanitaria complessa comporti tensioni, scelte difficili, confronti anche aspri. Nessuno di noi si sottrae al dialogo, anche critico. Ma il confronto non può mai trasformarsi in umiliazione. L'autorità non si esercita incutendo timore. La leadership si costruisce attuando un clima aziendale favorevole.
Per queste ragioni, chiediamo formalmente alle SS.VV.:
- L'avvio immediato di una valutazione istituzionale sull'accaduto, nelle forme e nelle sedi che la Vostra Autorità di Presidente della Regione e Assessore alla Sanità consente.
- La tutela della Dignità Professionale dei Medici Dirigenti coinvolti, che hanno il diritto prima ancora che come dipendenti pubblici, come Persone di non essere esposti a simili trattamenti.
- Un segnale chiaro e rassicurante che il modello di gestione del personale che ci si attende all'interno delle aziende sanitarie venete sia fondato sul rispetto, sulla collegialità e sulla correttezza, e non sull'intimidazione.
L'ULSS 8 Berica è, per dimensioni e rilevanza, il più importante presidio sanitario del Vicentino. Ha oltre 6000 dipendenti e un bilancio di un miliardo e 300 milioni.
Chi la guida non rappresenta solo sé stesso: rappresenta un'Istituzione Pubblica, la Regione e in ultima istanza, i cittadini. È a loro nome, prima ancora che in difesa della nostra Dignità di Medici, che oggi scriviamo alle SS.VV.
Confidando nel Vostro senso di responsabilità istituzionale e nella sensibilità verso chi ogni giorno, spesso in silenzio, contribuisce a tenere in piedi il Sistema Sanitario di questa Regione porgiamo i più cordiali saluti.
IL PRESIDENTE - Dott. Michele Valente