Avere figli, oggi, in Italia e in gran parte dell’Europa, significa esporsi maggiormente al rischio di povertà o esclusione sociale. A certificarlo sono gli ultimi dati pubblicati da Eurostat, che fotografano una situazione sempre più critica per le famiglie con figli a carico, soprattutto nei Paesi dove il welfare familiare fatica a sostenere il costo della vita, dell’abitare e della crescita dei minori.
Nel 2025, nell’Unione Europea, il 22,1% delle persone che vivevano in nuclei familiari con figli risultava a rischio di povertà o esclusione sociale, contro il 19,8% di chi viveva in famiglie senza figli. L’Italia si colloca ben sopra la media europea: il rischio riguarda infatti il 25,5% delle famiglie con figli, mentre scende al 20,2% tra quelle senza figli a carico. Un dato che posiziona il nostro Paese tra i peggiori dell’UE, al quinto posto per vulnerabilità sociale legata alla presenza di figli.
Secondo Eurostat, la situazione più grave si registra in Spagna, dove il tasso raggiunge il 29,9%, seguita da Romania e Bulgaria. All’estremo opposto si trovano Slovenia, Paesi Bassi e Cipro, che mostrano livelli molto più contenuti grazie a sistemi di sostegno familiare più strutturati e politiche sociali maggiormente orientate alla natalità e all’inclusione.
Il dato italiano si inserisce in un quadro già segnato da una forte denatalità
Sempre più coppie rinunciano ad avere figli per ragioni economiche, lavorative e abitative. La precarietà occupazionale, il caro affitti, l’aumento dei costi energetici e delle spese educative rendono infatti più fragile l’equilibrio delle famiglie, soprattutto nelle aree urbane e nel Mezzogiorno.
A peggiorare il quadro contribuisce anche la condizione dei minori. Secondo precedenti rilevazioni Eurostat, oltre un bambino su quattro in Italia è a rischio povertà o esclusione sociale, con valori superiori alla media europea e particolarmente elevati nel Sud del Paese.
La questione non è soltanto economica, ma anche sociale e demografica
La difficoltà nel sostenere i costi della genitorialità rischia infatti di alimentare ulteriormente il declino delle nascite e di accentuare le disuguaglianze territoriali e generazionali. Per questo, il tema del sostegno alle famiglie torna al centro del dibattito europeo, insieme alla necessità di rafforzare strumenti di welfare, servizi educativi, politiche per la casa e misure di conciliazione tra lavoro e vita familiare.
La fotografia scattata da Eurostat mostra dunque un’Europa in cui avere figli continua a rappresentare un fattore di vulnerabilità economica. E l’Italia, ancora una volta, si conferma tra i Paesi dove mettere al mondo un figlio può trasformarsi più facilmente in un rischio sociale.
Fonte: Quotidiano Sanità