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 Stetoscopio n.5 - settembre 2021: clicca per aprire la versione in PDF

Potremmo farci curare dagli avvocati?

 

Ofelè fa el to mestè (pasticciere fa il tuo mestiere) è un vecchio detto popolare milanese che invita il prossimo a non impicciarsi di un lavoro che non è in grado di fare e che non gli compete. Purtroppo nella società dominata dai social, da programmi televisivi dove ciascuno può impunemente sparare stupidaggini senza alcun contraddittorio, dove uno vale uno, premio Nobel o rapper che sia, la quotidianità è piena di ofelè che non fanno il proprio mestè.


A pagarne pesantemente le spese siamo noi Medici, soprattutto i Medici di famiglia. Chi ha qualche anno di professione alle spalle ne ha viste di tutti i colori:
fisioterapisti che consigliano accertamenti strumentali; nutrizionisti che richiedono esami di laboratorio; operatori “più o meno sanitari” o insegnanti di educazione
fisica che “suggeriscono”, su post-it, radiografie varie per dubbi problemi posturali dei ragazzi. Per non parlare dei genitori che insistono per un certificato di malattia
per il figlio perché hanno prenotato la settimana bianca o del paziente supertifoso che pretende i tre giorni per fantasiose malattie e seguire così la trasferta della
squadra del cuore in Champions League.


Insomma, ne abbiamo viste tante ma non ancora tutte. Perché da qualche settimana c’è un nuovo ofelè che irrompe nella nostra professione: l’avvocato. Oltre alle ormai abituali cause, il più delle volte temerarie, per “malasanità”, ora certi avvocati arrivano a suggerire ai pazienti di farsi prescrivere dal curante un lungo elenco di indagini diagnostiche pre-vaccinali non mirate, rivolte ad identificare una “predisposizione” a reazioni avverse senza correlazione a quadri clinici ben specifici.
I termini sono molto perentori: si “intima” al medico curante di prescrivere tutti gli accertamenti elencati avvertendolo che in caso di rifiuto dovrà rispondere in sede
civile e penale per qualsiasi conseguenza dannosa che dovesse colpire il paziente sottoposto a vaccinazione anti Covid. In altre parole: o fai come dice il mio cliente per avere quel pezzo di carta che gli permette di differire o evitare la vaccinazione o ti porto in Tribunale. Abituato ad agire secondo scienza e coscienza, nel rispetto del giuramento di Ippocrate, mi chiedo se il comportamento di certi avvocati che “suggeriscono” (in forma diretta o indiretta) ai Medici di eseguire accertamenti inutili, costosi non previsti dalle Linee Guida scientifiche e che comunque i Medici non sono tenuti a prescrivere, sia compatibile con il Codice Deontologico Forense.


Non entro nelle polemiche sui vaccini ma mi chiedo dove sta andando la nostra Professione e capisco perché un numero sempre maggiore di colleghi pensano di
abbandonare per dedicarsi ad altre attività o emigrare in Paesi dove il medico gode ancora di rispetto e protezione. Nell’ultimo decennio l’Italia ha perso circa 10 mila medici. Solo quest’anno un migliaio di medici è migrato altrove appena terminata la specializzazione. Oramai si assiste alla “desertificazione del territorio” come l’ha chiamata il Presidente nazionale dei Medici Anelli. In tutte le Regioni sono vacanti moltissime sedi dei Medici di famiglia. Nel Veneto più che altrove: 456 (86 zone carenti nella sola ULSS 8 di Vicenza); 239 in Toscana; 205 in Emilia Romagna; 98 nelle Marche; 59 in Friuli Venezia Giulia. Il Medico sta diventando una “specie” rara in Italia. Specie che andrebbe protetta!


Non è solamente questione di stipendi ma una questione più complessa che include rispetto e considerazione per questa Professione, organizzazione del lavoro, libertà di curare senza asfissianti vincoli burocratici, senza cause temerarie per ottenere rimborsi, maggior rispetto della gente che non può pretendere di considerare il medico come una sorta di “bancomat” che eroga automaticamente prestazioni “a chiamata” a seconda dei propri desideri o convincimenti o a seconda dei consigli degli ofelè di turno, alla faccia delle evidenze scientifiche e delle Linee Guida. E ancora ci si meraviglia che i Medici scappino dal Servizio Sanitario Nazionale?


Che dire, allora?


Con tutti gli ofelè che non fanno il proprio mestiere possiamo buttarla in battuta: se non avete fiducia nei Medici e nella Scienza, fatevi curare da questi ofelè! O no?