"Stetoscopio" n.9/ 2020:  clicca per aprire la versione in PDF

Gli “Eroi” tornano uomini e i caporali impazzano

 

Siamo ritornati (quasi) alla normalità. La coltre, più o meno mefitica, della politica ammorba come sempre e più di prima la vita degli italiani. Il Covid 19 non ha abbandonato il Bel Paese, sta anzi riprendendo forza ma il problema non è sanitario ma politico!. Le colpe o le sagge decisioni sono dei Ministri in-competenti che bloccano con  ingiustificato ritardo i voli dai Paesi ad alto rischio, che accolgono in zone turistiche ad alta intensità abitativa immigrati positivi al coronavirus, o dei sindaci che non controllano la movida nelle città, le spiagge, le discoteche, i ristoranti.
Virologi ed epidemiologi hanno perso smalto e vengono etichettati in base al loro luogo di residenza: se parlano dalla Lombardia o dal Veneto sono di destra se esprimono pareri dal Sud sono fiancheggiatori del Governo. Uno, reso celebre dal lockdown, si è pure candidato per le regionali in Puglia.
La normalità, insomma!
E la Sanità? E gli ospedali? E i medici? Tranquilli, è tutto sotto controllo: si fanno i tamponi, ci sono gli alberghi Covid, le terapie intensive si sono liberate, evviva i DPCM !
Ma quanti morti a causa dell’emergenza Covid ci sono stati? Quanti cardiopatici, oncologici, neurologici sono morti per mancanza della necessaria e adeguata assistenza? E vogliamo parlare dei turni massacranti dei Medici che ora devono recuperare migliaia di interventi e prestazioni sospese e rinviate durante la quarantena?


Noi Medici non siamo più “Eroi” e riecco le aggressioni e gli insulti nei Pronto Soccorso, nelle Guardie Mediche e le denunce ai sanitari per qualsivoglia motivo. La normalità!


Intanto i politici si azzuffano sui miliardi in arrivo dall’Europa (?!), sul MES che dovrebbe servire per riassestare una Sanità disastrata da decenni di trascuratezza e di tagli. Vengono annunciati finanziamenti a questo e a quello. Soldi sulla carta e nei talk show in tv.
“Abbiamo fatto 23.000 assunzioni di medici, infermieri e operatori sociosanitari”. Peccato che più della metà di queste assunzioni siano tempo determinato e con partita IVA (alias senza tutele rispetto agli altri colleghi che ti lavorano a fianco) o ingaggiati a basso costo da Cooperative. Ma se anche fossero stabilizzati rappresenterebbero la metà dei 46 mila operatori persi nell’ultimo decennio.
La Corte dei Conti ha sancito che dei 22 miliardi stanziati nel lontano 1998 per rinnovare e mettere in sicurezza gli ospedali, ne sono stati spesi solo 12. Millequattrocento tra Tac, Risonanze Magnetiche e altre apparecchiature ad alta tecnologia sono obsolete e vanno cambiate: servono 1100 milioni. E altri 400 per altre nuove strumentazioni sanitarie. Dove li troviamo? Nel Decreto Rilancio?


Spiace dirlo, ma siamo ritornati al solito bla bla bla, alle promesse, agli annunci. E a trascurare la risorsa principale per la Sanità costituita dal capitale umano, dai medici e dagli operatori sanitari.
Il Ministro si è accorto che ai concorsi per le assunzioni si presenta circa la metà dei medici richiesti?
Lo sa che intere zone del Paese sono prive di Guardia Medica? E che i nostri Medici non si lasciano più incantare dalle eterne promesse e hanno ripreso ad emigrare in altri paesi europei dove viene loro garantita non solo una accettabile qualità di vita ma soprattutto la loro dignità.


Inutile continuare, la depressione è dietro l’angolo.
Totò si chiedeva: siamo uomini o caporali? Noi da “eroi” siamo tornati uomini ma questi caporali che ci governano non ci meritano!