“La Federazione nazionale degli Ordini dei Medici esprime la propria vicinanza ai giovani medici e studenti di medicina che sono scesi oggi in piazza. In particolare, esprime piena solidarietà agli oltre 10mila medici intrappolati nell’imbuto formativo: laureati, abitati, e poi costretti ad attendere, anche per anni, un posto nelle scuole di  specializzazione o al Corso per la Medicina Generale. Prigionieri in un limbo fatto di inoccupazione, sottoccupazione, disoccupazione.
Nessuno può voltarsi dall’altra parte: l’imbuto formativo deve essere relegato nelle pagine più nere del passato, non deve mai più essere una realtà. L’obiettivo è uno: arrivare a garantire a ogni medico che si laurea la possibilità di specializzarsi”.


Così il Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo), a margine del Comitato Centrale di oggi, ancora in corso per via telematica, fa arrivare la sua vicinanza alle 11 sigle di giovani medici e studenti che hanno protestato oggi davanti a Montecitorio.


“La Fnomceo lavora da anni per azzerare l’imbuto formativo – continua Anelli -. E il Consiglio  nazionale, composto dai 106 presidenti degli Ordini territoriali, ha approvato un progetto di riforma, che veda la formazione del medico diventare un unicum dall’ingresso in Medicina fino al diploma di specializzazione o al diploma di formazione in Medicina generale. Questo potrebbe essere anticipato da un percorso, durante gli ultimi anni delle superiori, che vada a far parte del curriculum e dia crediti per l’accesso”.
“Ora finalmente anche la politica sembra aver compreso la gravità della situazione, ed aver dato un taglio alle programmazioni miopi del passato – aggiunge ancora -. Solo con il Decreto Rilancio sono stati stanziati fondi per 4200 borse di studio in più. Occorre ancora un ulteriore sforzo, per portare a 2000 il numero di borse per la Medicina Generale e per allineare il numero di laureati di quest’anno a quello degli accessi ai percorsi post lauream”.
“Per il futuro è ormai improcrastinabile un progetto di riforma per cui ogni futuro laureato abbia, sin dal suo ingresso a Medicina, una borsa pronta ad aspettarlo – conclude -. Per questo abbiamo molto apprezzato la proposta avanzata ieri dai parlamentari del Pd, che va proprio in questa direzione. Ora siamo certi che alle dichiarazioni d’intenti seguiranno i fatti, con la presentazione di emendamenti durante l’iter di conversione in Legge del Decreto Rilancio”.