COMUNICATO STAMPA

Gli scriventi Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri del Veneto apprendono con stupore che la Delibera della Regione Veneto sulla “Assunzione e Formazione di 500 giovani laureati non specializzati” sia stata preparata e promulgata senza contattare l’Università di Padova e di Verona.

Gli Ordini ricordano che è compito fondamentale dell’Università provvedere alla specializzazione dei medici neolaureati e che eventuali master e corsi post specialità da parte della Regione Veneto debbono essere preparati in accordo con le strutture universitarie e gli ordini professionali.

A carenze straordinarie, cioè fuori dalla realtà ordinaria, servono interventi straordinari , ma questo non giustifica la messa in discussione dei canali formativi istituzionali e la drastica riduzione del tempo di studio a vantaggio di un orario assistenziale di qualità ridotta, con medici la cui tutela assicurativa è tutta da inventare visto che la loro posizione non è attualmente contemplata , nel massimo storico del contenzioso medico legale, con buona pace della Legge Gelli.

Il problema centrale è l’abbassamento della qualità dell’assistenza al cittadino in un Sistema Sanitario Regionale che ha retto essenzialmente grazie al senso di responsabilità degli operatori.

Come Ordini del Veneto concordiamo con la posizione della FNOMCeO espressa dal Presidente Filippo Anelli, ed in particolare siamo contro un invio allo sbaraglio di una “manodopera professionale “a basso costo”.

Le istituzioni professionali da molto tempo denunciano questo stato di cose , con articoli , interviste, curve di pensionamento e statistiche.

La responsabilità è di chi non solo non ha programmato ma pure lasciato inascoltato ogni nostro appello.

Su di loro il peso di questo fallimento che ormai è strutturale e lascia i medici e gli altri operatori sanitari da soli a fare fronte ad una situazione che non hanno contributo a creare.

Se il Pronto Soccorso è la porta d’ingresso di un ospedale , i reparti di Medicina e di Geriatria sono da sempre quelli deputati ai ricoveri in urgenza, reparti a cui serve la guida di un medico esperto perchè le sue responsabilità sulla vita e la morte dei pazienti sono gravi ed immediate.

La Delibera di Ferragosto 2019 della Regione Veneto vuole contribuire a risolvere il problema, una delibera rivoluzionaria per la quale è stato dichiarato un lavoro preparatorio di mesi senza che ci sia mai stato il tempo per un confronto fra la Regione Veneto e le rappresentanze della Professione su questo argomento.

Era stato proposto da tempo un allargamento straordinario dei posti in Specializzazione facendo restare la formazione teorica a carico dell’Università e la formazione sul campo a livello di Ospedali in convenzione, realtà peraltro già presenti ed operative ma in minima parte a livello della nostra regione.

Da considerare anche l’immediato inserimento in organico negli Ospedali dove ci sono le maggiori carenze dei medici specializzandi degli ultimi anni con ulteriore bando per i posti liberati.

Ma evidentemente anche qui non c’è stato il minimo confronto.

Il problema principale per noi resta l’immissione di medici ancora da formare in una realtà quotidiana estremamente difficile.

In qualità di Enti Sussidiari dello Stato posti a garanzia della qualità della professione medica ed odontoiatrica chiediamo al Presidente Zaia un incontro per superare le criticità che ravvediamo nelle delibere citate ed avere garanzie sul percorso formativo e sull’assistenza qualificata ai nostri malati

.

Distinti saluti .

Gli Ordini firmatari

OMCeO Belluno Presidente Dott. Umberto Rossa

OMCEO Rovigo Presidente Dott. Francesco Noce

OMCeO Treviso Presidente Dott. Luigino Guarini

OMCeO Padova Presidente Prof. Paolo Simioni

OMCeO Venezia Presidente Dott. Giovanni Leoni

OMCEO Verona Presidente Dott. Carlo Rugiu

OMCeO Vicenza Presidente Dott. Michele Valente

 

Download comunicato stampa in pdf